da sinistra, Pier Luigi Manieri, diretto re del Centro Culturale Elsa Morante, Cristina Iannotta, autrice e Sam Stoner

Sam Stoner presenta L’amore questo bastardo

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Roma, 14 febbraio 2013 Centro Culturale Elsa Morante.

Digressione brillante dai consueti binari Noir di Sam Stoner. Sì, mi sono concesso una piccola ma fruttuosa vacanza partecipando a un concorso per racconti brillanti sull’amore. Ovviamente non nutrivo alcuna speranza, il solo intento era accettare l’invito di una carissima amica Roberta Gregorio. Ho scritto, ho inviato, ho vinto: 3° posto. Niente male come esordio in un genere per me nuovo.

È seguita la pubblicazione in (cartacea e in ebook) e la presentazione che non sarebbe potuta avvenire se non il giorno degli innamorati, vista la matrice dissacrante e cinica del mio racconto amoroso.
Avevo sperato in una presentazione che avesse poco di istituzionale e che fosse più un alternarsi di riflessioni sull’amore, da parte mia e delle persone presenti. Così è stato.
Atmosfera allegra e ironica. Ci siamo concessi qualche pensiero importante, venuto sia dalle donne che dagli uomini, ma solo qualcuno. Ho parlato delle mie tragiche esperienze amorose, il che spiega in parte le mie esternazioni sull’amore e il tono cinico nei racconti, e di come io ne sia uscito fuori. Uscito fuori… si fa per dire. Ho letto qualche pagina de L’amore questo bastardo, ma non le pagine più ciniche a detta di alcune lettrici presenti. Questo avvalora il diverso punto di vista maschile e femminile.

Molti visi amici, qualche scrittore e molte belle donne, bisogna dire che il livello medio di beltà ha registrato picchi inesplorati, molte teste pensanti, il che unito ai corpi tutte curve faceva delle presenti delle donne moooolto pericolose.

Sul palco Cristiana Iannotta autrice dell’opera “Senza rete di protezione”, esilarante racconto sulla vita di coppia e del tentativo di avere un bambino visto sia dal punto di vista femminile, decisamente pragmatico, e di quello maschile, a dir poco sognante e il direttore del Centro Pier Luigi Manieri, scrittore e saggista.

Con il mio racconto ho indagato alcuni meccanismi propri dell’approccio e delle prime uscite di coppia, con il racconto di Cristiana siamo passati al matrimonio e all’avere un bambino. Un filo narrativo interessante che ha in comune la visione dell’uomo nella veste di compagno come fantasma, un ectoplasma che quando agisce incasina le cose. Meglio che pensi a vedere le partite e il gran premio e che vada a giocare a calcetto. Per tutto il resto ci pensa la donna. Decide anche se e come stare insieme. Decide quanto e quando e se sposarsi. Insomma, noi uomini non siamo in grado di andare oltre alla rosa regalata per le feste comandate e al sesso. E a dire la verità, già solo ricordarsi la data di un anniversario la vedo una sfida importante.

Ringrazio Claudio Biondi, Marco Proietti Mancini, Pier Luigi Manieri e Pietro Alercia (sì, prima gli uomini e poi le donne!) e poi Cristiana Iannotta, Alessandra Rinaldi , Elisabetta, Luigina Bongo e Paola Barbuto, Alessia Zarrelli, Daniela Floreani, Graziella Passeri, Francesca Staiti, Barbara Petrocchi e quanti con la loro presenza hanno contribuito a rendere piacevoli e divertenti le due ore passate a disquisire d’amore.

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