Carlo parri e Sam Stoner

Sam Stoner nell’antologia Giallolatino 2013

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Latina, sabato 28 settembre 2013 poco prima che il sole anneghi nel mare, il nome di Sam Stoner riecheggia per il salone di Palazzo M.
Già dall’arrivo si capisce che qui si fanno le cose sul serio. Red Carpet, strafighe di hostess che mi accolgono con un sorriso seducente e un paio di gambe esposte sfrontatamente per la gioia dei miei occhi.
All’interno, foto dei più grandi scrittori italiani di genere. Ci sono davvero tutti. A dire la verità preferisco leggere le loro parole piuttosto che guardare i loro volti, non sono il massimo della bellezza anche se alcune laureande con la passione per il giallo sarebbero pronte a qualsiasi cosa pur di ottenere la loro attenzione. Spero sarà così anche per me quando avrò superato i settanta.

Nel salone di Palazzo M. è in corso la presentazione dell’antologia di Giulio Leoni, colui che ha trasformato Dante Alighieri in un investigatore. Sono felice che questa geniale intuizione sia arrivata da un italiano e non dal solito americano pronto a saccheggiare la nostra storia e la nostra cultura.
Poi omaggio all’ospite di questa settima edizione, Roberto Costantini, autore dei romanzi “Tu sei il male” e “Alle radici del male”. È suo il racconto che apre l’antologia Giallolatino di cui faccio parte.
Inaspettata selezione per un racconto noir sfumato di humor, la scrittura che prediligo, apprezzata anche dai giurati. Il titolo: NERO COME LA MORTE. Di seguito l’incipit.

“Un’ora e tredici minuti. Era tutto qui il tempo che restava da vivere a Tano Vitale, Il Papa, come tutti lo chiamavano. Eppure la paura di morire non era presente nel suo sguardo. In realtà non sapeva cosa fosse la paura. Aveva vissuto sempre a un passo dalla morte, il solo modo per acquisire potere e soldi.Almeno nel suo mondo. Al momento era concentrato nel lanciare nel traffico, alla massima velocità, la sua Porsche 911. Doveva raggiungere in fretta la sola persona che gli aveva dimostrato amore e che si trovava in pericolo di vita.”

Stretta di mano di Carlo Parri, attestato di riconoscimento, copia dell’antologia e flash. Sì, copia dell’antologia già stampata, come se ci trovassimo in Svizzera o in Giappone. Eppure siamo a Latina. Merito dell’efficienza della macchina organizzativa diretta da Gianluca Campagna.
E poi gli autori presenti: l’amica Marzia Musneci, Giulio Leoni, Roberto Costantini, Andrea Carlo Cappi, Stefano Di Marino, Carlo Parri e ancora G.Pinketts (direttore artistico), Biagio Proietti (direttore tecnico) e  Franco Forte, direttore collane editoriali Mondadori.

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