Il delitto perfetto

Il delitto perfetto di Sam Stoner

Il delitto perfetto

Il dottor Fois torna a casa dopo una giornata di lavoro. Ad attenderlo non c'è la moglie. La signora Fois, infatti, è senza vita nella casa di campagna. Il dottore assapora la libertà ritrovata ripercorrendo le ultime settimane che lo hanno portato a elaborare l'omicidio perfetto.

"... un delicato e sofisticato meccanismo per mettere in scena il delitto perfetto..."

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Incipit

estratto da Il delitto perfetto

Incipit

"Il dottor Fois entrò in casa, appese il cappello, posò la borsa, si tolse le scarpe, ma non trovò le pantofole. Per la prima volta in ventidue anni di matrimonio le sue pantofole non erano all’ingresso. In un’altra occasione, quella dimenticanza da parte della signora Fois gli sarebbe apparsa quanto meno curiosa, ma non quella sera. A quell’ora, infatti, le ventitre e dieci, la signora Fois, o meglio il suo cadavere, doveva trovarsi in una delle camere del piano terra della casa di campagna.
Chissà, forse la signora Fois era distesa, senza vita, su uno dei pregiati tappeti persiani disseminati in casa, attorniata dai suoi numerosi e odiosi gatti. Il dottor Fois si augurò che così non fosse. In tale eventualità, avrebbe dovuto, a malincuore, gettare via il tappeto, irreparabilmente macchiato di sangue.
Il dottore si avviò nel corridoio con ai piedi solo le calze di seta. Che le pantofole restassero pure nel ripostiglio, era una serata in cui fare follie. In procinto di entrare nel salone si dovette fermare davanti la porta sbarrata da Milù, l’eletto dei gatti, l’intoccabile Milù. Il dottore sorrise benevolo e sferrò un calcio a quel sudicio ammasso di peli. Non riuscì neanche a sfiorarlo, Milù era agile, ma la soddisfazione del gesto appagò il dottor Fois che si diresse all’angolo bar. Prese un bicchiere dalla mensola più bassa, si versò due dita di ottimo scotch e si sedette sulla sua poltrona preferita.
Quante volte aveva immaginato di poterlo fare al rientro da una pesante giornata di lavoro, fitta di pazienti allo studio e di visite a domicilio. Eppure mai una volta aveva potuto realizzare quella semplice fantasia. Appena varcava la soglia di casa si trasformava da brillante professionista a idiota. Il merito di questa stupefacente metamorfosi era della consorte, la signora Fois, la quale, considerando il marito un essere inferiore per intelletto e gagliardia fisica, lo vessava fin dall’ingresso apostrofandolo con epiteti che avrebbero tramortito la dignità del più gagliardo degli uomini. E così ecco sfilare i vari “Sei un idiota”, “Proprio un demente come te dovevo sposare”, “Sei un incapace”, “Rammollito”, come se alleviare i dolori di persone malate fosse solo un incomprensibile svago.
Il poveretto veniva puntualmente spedito a ritirare i vestiti in tintoria o a prendere generi alimentari, sempre orologio alla mano. Gli era impossibile fermarsi a parlare con qualche amico incontrato per caso oppure ascoltare i presunti acciacchi dei vicini. Le signore più anziane si davano di gomito quando lo vedevano passare ad andatura spedita da un negozio all’altro. “la signora ha tolto al dottore lo stetoscopio e gli ha messo il guinzaglio” sussurravano sorridendo. Gli uomini invece lo guardavano con partecipata comprensione. Il loro sguardo diceva: “che vuoi farci è l’amaro destino del matrimonio”.
Certo, doveva ammettere che la signora Fois aveva molte qualità: era un’ottima amministratrice dell’economia domestica, nonché dello stipendio del dottor Fois. Stipendio che il dottore vedeva solo di sfuggita poiché nelle sue tasche rimanevano ogni mese solo pochi spiccioli. La casa però era sempre pulita e la tavola abbondava di pietanze succulente, tra l’altro responsabili del suo attuale sovrappeso. Non che gliene facesse una colpa.
Tra le altre cose la signora Fois era anche una arredatrice di gusto, il che rendeva la casa elegante e curata, anche se inservibile, visto che il dottor Fois non poteva nemmeno sedersi sul divano, a differenza di Milù, il gatto, verso il quale il dottore imparò a sviluppare un profondo odio."

(Il delitto perfetto, incipit)

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Il delitto perfetto di Sam Stoner
Il delitto perfetto

di Sam Stoner

Anno 2017

pp. 28

EBOOK Euro 0,99

CARTACEO Euro 3,49

ISBN: 978-1542877671

Editore: HYPETALES

Questo racconto nasce grazie a Stanley Ellin, straordinario ed elegante scrittore di racconti capace di ispirare storie e portare nel labirinto emotivo dell'essere umano