L’amore, questo bastardo

L’amore, questo bastardo

Che cosa pensano gli uomini delle donne? Feroce e umoristico ritratto dell’uomo single. L’uomo che non vuole legami, pronto a usare le donne per soddisfare i propri bisogni senza curarsi dei loro sentimenti. Ma cosa accade se si innamora? Sam Stoner dà la sua risposta attraverso una stile politicamente scorretto, con il quale ridicolizza ogni aspetto del machismo.

"E' semplicemente delizioso. Almeno se vi piacciono il cinismo sorridente, l'ironia e il disincanto... "

-- Marco Proietti Mancini, scrittore

Acquista

acquista qui 2
amazon libro
amazon ebook

Capitolo uno

estratto da L'amore questo bastardo

Incipit

"Le donne stanno bene solo in cucina e dentro un letto. Una massima che appresi da mio zio all’età di dodici anni. Me la disse di nascosto il giorno del mio compleanno. Venne a trovarci di pomeriggio, prima dell’inizio della festa che mia madre aveva organizzato. Lasciò mia zia a spettegolare con le sue sorelle e mi prese da parte. Mi mise un braccio intorno alle spalle e con fare solenne disse: «Ragazzo, è venuto il momento che tu sappia la verità sulle donne. Ormai sei bello cresciuto.»
Mio zio era molto considerato in famiglia. Gli uomini lo temevano e le donne lo trattavano come un Papa. Era un grande scopatore e un uomo tutto di un pezzo, bello e con fascino. Quel giorno, dopo la “rivelazione”, decisi di diventare come lui.
Passati i trentacinque, potevo dire con orgoglio di essere riuscito a emularlo, anche se ancora non mi era capitato di andare in vacanza con moglie e amante insieme, come lui era solito fare, una sistemata in un hotel e l’altra in quello di fronte. È anche vero che non sono sposato, ma non so se riuscirei a raggiungere tali livelli di scaltrezza. Grande uomo, mio zio. Mi trasmise anche la passione per il golf. Per mia fortuna, non avendo l‘ingombrante zavorra di una compagna svuotaportafogli a seguito potevo permettermi di pagare la quota del golf club. Certo, non si trattava di un circolo come quello di mio zio, talmente esclusivo che l’ingresso era permesso ai soli soci, neanche i familiari più stretti potevano varcare la soglia. Nemmeno le mogli. Così, in caso di visita di mia zia, mio zio aveva tutto il tempo di finire la partita prima di raggiungerla nella hall del circolo. Ovviamente, le partite di mio zio prevedevano sempre due palle, una mazza, le sue, e una buca adornata da tette.
Io non dovevo coprire le mie avventure fingendo partite fittizie, potevo averne alla luce del sole essendo felicemente single. Ecco perché quel sabato pomeriggio di aprile mi trovavo sul campo da golf invece che con la mia donna. Anche se a dire la verità una donna c’era. Solo che per lo Stato e la Chiesa non era mia, era del mio amico Marco. Se l’era sposata con una cerimonia a sorpresa. Nessuno di noi l’aveva mai vista e il motivo fu subito chiaro a tutti, era una grande zoccola.
Laura, cinquantacinque chili di immorale, peccaminosa lussuria, amava flirtare con qualsiasi uomo avesse a tiro, qualcuno dice che ci avesse provato anche con il signor Ettore, il padre dello sposo che si tirò indietro perché ormai non più attivo sul versante sessuale.
Con Laura, scoprii le più impudenti varianti del kamasutra. Sono convinto che se si fa qualcosa, bisogna farla bene, come appunto tradire un amico. Del resto mio zio diceva sempre che le donne migliori sono quelle degli altri. Anche se, per quanto riguardava Marco, non si poteva parlare propriamente di tradimento; in realtà, quello che stavo facendo era svolgere un servizio di grande professionalità a suo favore. Del resto, non ero stato io a sposarmi una donna infoiata che non faceva altro che pensare con quale maschio riempirsi i pertugi in calore.
Avrei mai potuto permettere che se ne andasse in giro cogliendo qua e là uomini di chissà quale risma e livello culturale? Così mi ero generosamente proposto. Conoscevo i gusti sessuali di Marco e spingevo Laura nell’esplorazione di quanto lui gradiva, che poi lei puntualmente provava con lui. La verità è che gli stavo salvando il matrimonio e migliorando la vita sessuale. Avrei anche potuto presentare a Marco le fatture di cene e pranzi, costi di camere d’albergo e strumenti di piacere che Laura continuava a chiedere. Che volete, ho un cuore grande, insomma, che cosa non si fa per un amico."

(L'amore questo bastardo, capitolo due)

— L'AMORE QUESTO BASTARDO VINCITORE DEL CONCORSO THAT'S AMORE 
L'amore questo bastardo

di Sam Stoner

Anno 2015

pp. 50

Cartaceo euro 5,10

Ebook euro 1,21

ISBN: 1507713207

Copertina e impaginazione

www.idee-creative.it

Editing

Chiara Gramigna chiaralelieur@gmail.com

Recensioni

SAM STONER PENNELLA UN RITRATTO PSICOLOGICO, SOTTILE E VERO, di coloro che hanno paura dei vuoti d’aria emozionali a grandi altezze.

— Bruna Alasia, Dazebao News

LA PENNA IRONICA E PUNGENTE DI SAM STONER spiega cosa pensano gli uomini delle donne.

— Silvia Scibilia, I Racconti di Lilith

UNA STORIA DI PURO MASCHILISTA E POLITICAMENTE SCORRETTO DIVERTIMENTO. Più divertente per le donne che per gli uomini, garantisco.

— Marco Proietti Mancini, scrittore

CON QUESTO BREVE ROMANZO SAM STONER MI HA LETTERALMENTE CONQUISTATA.

— Ludovica Della Starza, Amazon

SCRITTO CON STILE. VERO. UN FINALE INNAMORATO.

— Maria Giovanna Luini, scrittrice