Moscow’s Fury

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Moscow's_Fury

Moscow’s Fury
di Sam Stoner
2013
pp. 20

Editore: Lite-Editions

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formato ebook disponibile

 

Sinossi

Kirill Sivanicov è un giovane sbandato che vive le sue giornate nel distretto di Kuz’minki, uno dei quartieri più degradati della capitale russa. Fra risse, assunzione di droghe e alcol, sesso occasionale, Kirill cerca di salire i gradini della scala sociale della delinquenza di Kuz’minki, fino a quando dovrà vendicare un oltraggio fatto alla sorella e il suo mondo di violenza e sopraffazione si sbriciolerà in mille schegge letali.



Estratto da Moscow’s Fury

Capitolo Uno

Che la mia vita fosse una merda lo sapevo.
Ma non potevo permettere a nessuno di dirlo.
Né potevo permettere a nessuno di incasinarla più di quanto già non fosse.
Mi chiamo Kirill Sivanicov.
Un nome del cazzo, lo so. Ma questo mi ha dato mia madre. Forse perché quando sono nato avevo già la faccia da sbandato che ho adesso. Senza le due cicatrici, però.
Una sul sopracciglio destro a ricordo della mia prima rissa in un bar. L’altra vicino al labbro superiore. Sei punti di sutura messi a caso da un dottore fresco di scuola. Mi avevo preso per un pupazzo su cui allenarsi. Il taglio era un regalo di uno dei vecchi. Erano le prime bevute, le prime scopate, le prime risse. Mi sentivo un Dio, pensavo di poter mettere a posto tutti. Feci lo stronzo con Anrej. Tempo dici secondi e mi trascino giù spingendomi il viso nel fango. Imparai a portare rispetto ai vecchi e soprattutto ad agire e parlare poco. Se devi dare una lezione a qualcuno fallo e basta.
Mosca è la mia città ma non è quella dei turisti o dei pezzi grossi che girano con l’autista per le boutique importate dall’Europa sulla Stoleshnikov Lane, è quella che nessuno vuole vedere, popolata da vite a termine. Vite come la mia in attesa di finire in una buca un metro per due o in una cella tre metri per tre.
La mia storia è solo una delle tante. Né migliore né peggiore.
Avevo quindici anni la voglia di fare il culo al mondo e di divertirmi.

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